E’ arrivato l’esito degli esami strumentali sul ginocchio destro del centrocampista gialloblu, che ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore. Per lui, di fatto, la stagione è già compromessa.
MODENA – Lesione completa del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. La dinamica e le reazioni immediate del giocatore e dei compagni non lasciavano spazio a particolari dubbi, ma dagli esami strumentali è arrivata la conferma definitiva: l’infortunio subito da Alessandro Sersanti sabato all’inizio dell’amichevole tra Modena e Vis Pesaro è molto grave, la stagione del centrocampista gialloblu è di fatto già compromessa. Il verdetto è stato ufficializzato in un comunicato diffuso dal Modena nel pomeriggio sui propri canali:
“A seguito del trauma distorsivo al ginocchio destro riportato nel corso dell’amichevole di sabato scorso con la Vis Pesaro – si legge nella nota del club – Alessandro Sersanti è stato sottoposto a esami strumentali che hanno evidenziato la lesione completa del legamento crociato anteriore. Lo staff medico è al lavoro per assicurare al giocatore il recupero più rapido possibile”.
Un recupero che però, stando alla casistica classica di questo tipo di infortuni, va da un minimo di sei mesi fino a nove mesi per il recupero pieno, anche in termini di tono muscolare, stabilità e condizione atletica. Come sa l’allenatore Daniele Galloppa, che il crociato in carriera l’ha rotto ben 4 volte, nel percorso di riabilitazione è vietato farsi prendere dalla fretta: meglio qualche settimana in più, onde evitare rischi di ricadute. In ogni caso, la prospettiva migliore per Sersanti è quella di un rientro a primavera 2027. Annata quasi già da cancellare e sfortuna in gialloblu confermata per il ragazzo toscano, che anche nell’ultimo campionato era stato condizionato da guai muscolari pesanti da gennaio in poi, arrivando a collezionare 24 presenze totali tra stagione regolare e play off con 2 gol, ma lasciando comunque intuire potenzialità notevoli. Doveva essere questa la stagione della consacrazione definitiva tra i migliori centrocampisti di B, sarà invece un anno di cura e di recupero. Cose che capitano, purtroppo, ai calciatori. Ora la scelta dell’intervento chirurgico e del percorso di recupero: il campo, necessariamente, dovrà attendere.