Si conclude il processo per alcune delle persone coinvolte nei fatti del 5 aprile 2018. Si trattava di un regolamento di conti tra due bande albanesi che gestivano la prostituzione nella zona.
MODENA – L’indagine era partita il 5 aprile del 2018 a seguito di una sparatoria avvenuta tra due autovetture in via Emilia Est, località Fossalta. Ad accorgersi del fatto era stato il negoziante di Nuova Supergarden, la cui officina aveva sede proprio sotto il portico dello storico edificio accanto al torrente Tiepido che si era ritrovato i bossoli davanti all’esercizio. L’indagine aveva portato all’arresto di dodici albanesi, divisi in due bande rivali che gestivano la prostituzione in via Emilia Est e che quella sera avevano regolato i conti. Un giro di affari di oltre 180mila euro con centinaia di clienti da tutta la regione e una ventina di donne dell’est Europa come vittime. Otto anni dopo si è concluso il processo a carico delle ultime tre persone coinvolte, mentre le altre erano state giudicate separatamente: per due imputati accusati di favoreggiamento della prostituzione i reati sono caduti in prescrizione, mentre un altro imputato è stata condannato a 4 anni di reclusione per tentato omicidio. Si tratta della persona che sparò quella notte.