Proseguono i lavori per la piena operatività del Polo Tecnologico dell’Unione Terre di Castelli destinato a diventare un punto di riferimento della ricerca applicata e dell’innovazione della transizione verde e dello sviluppo sostenibile.
SPILAMBERTO (Modena) – Sarà pronto entro l’estate il Polo Tecnologico dell’Unione Terre di Castelli, destinato a diventare un punto di riferimento della ricerca applicata e dell’innovazione, della transizione verde e dello sviluppo sostenibile. Il progetto prende vita grazie ad un accordo della durata di 5 anni, rinnovabile per un ulteriore quinquennio, siglato tra l’Unione Terre di Castelli, Unimore e l’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile. Un’unione di competenze per rispondere in modo compatto alle sfide imposte dalla transizione energetica e climatica.
Dal Tecnopolo ripartirà la ricerca locale sull’idrogeno, combinata alla formazione di borsisti di ricerca e anche tirocinanti universitari da mettere in stretto contatto con le aziende. L’obiettivo è sempre quello dell’indipendenza energetica, da portare avanti nel comune – Spilamberto appunto – che si era già candidato a ospitare una gigafactory a idrogeno negli scorsi anni. Idrogeno, ma non solo.