“Siamo d’accordo per un percorso di azienda unica regionale, ora serve che ogni azienda presenti un piano industriale” – cosi il sindaco Mezzetti dopo la riunione di ieri pomeriggio in Regione.
MODENA – La Regione Emilia-Romagna ha avviato un percorso condiviso con gli enti locali per affrontare la sfida dell’azienda unica di trasporto pubblico locale (Tpl). Ieri un incontro a Bologna con sindache, sindaci, presidenti di Provincia e gli assessori regionali Irene Priolo (Trasporti) e Davide Baruffi (Bilancio con delega alle Società partecipate) per fare il punto.
L’obiettivo, spiega la Regione, è costruire “un modello di azienda di Tpl capace di unire e valorizzare le esperienze maturate nei territori, mettendo al centro l’interesse generale, per offrire servizi migliori”. L’azienda unica, viene vista dalla Regione come “una sfida e un’opportunità che dovrà poggiare su un piano industriale credibile e su regole di governance equilibrate e trasparenti”. Queste sono le basi indicate su cui si intavola un percorso condiviso con gli enti locali. Ma la Regione sottolinea come il percorso verso l’azienda unica “si inserisca in un quadro nazionale caratterizzato da un persistente sottofinanziamento del trasporto pubblico locale, che mette sotto pressione l’intero sistema”. L’Emilia-Romagna ricorda di aver incrementato i fondi destinati al Tpl, con uno “stanziamento di 130 milioni di risorse regionali per il 2026, 10 milioni in più rispetto all’anno precedente, che saliranno a 140 milioni nel 2027”.