CGIL CISL e UIL di nuovo in piazza insieme. Apertura al Governo sul fronte del Decreto Lavoro: “Affermati principi giusti, ma resta tanto lavoro da fare”
MODENA – Per la prima volta nella Storia è l’intelligenza artificiale la protagonista del Primo Maggio, non in positivo ovviamente ma nei timori dei lavoratori di ogni settore, trasversalmente. Tanto che, mentre i sindacati confederali ritornano in piazza assieme coi tre segretari nazionali a Porto Marghera, e anche a livello locale in Piazza Grande a Modena, il moderato ottimismo legato al Decreto Primo Maggio presentato dal Governo si annacqua un po’ a fronte di un tessuto occupazionale ancora fragile, con redditi – purtroppo – ancora bassi.
Nel Decreto Lavoro viene proposto un nuovo incentivo per la trasformazione dei contratti da tempo determinato a indeterminato, purché comportino un incremento occupazionale netto. Il plafond per gli incentivi all’occupazione giovanile e femminile ammontano a 934 milioni. “Un segnale nella direzione giusta” concordano CGIL CISL e UIL che però insistono: c’è ancora tanto lavoro da fare.