Saltato senza preavviso l’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per discutere della volontà dell’azienda di cedere il settore dell’emodialisi. I lavoratori, informati da Cgil, Cisl e Uil, proclamano lo sciopero
MEDOLLA (Modena) – Vertenza Vantive di Medolla, dopo il rinvio dell’incontro previsto al Ministero delle imprese e del made in Italy, i lavoratori hanno indetto un’assemblea sindacale e deciso di proclamare una giornata di sciopero, con presidio di Cgil Cisl e Uil. Al tavolo ministeriale si deve discutere della volontà di cessione delle attività di emodialisi da parte del fondo americano Carlyle, attuale proprietario dell’azienda, impegnato a ricercare un acquirente. Nel sito modenese lavorano circa 500 dipendenti che, saltato l’incontro, hanno deciso la protesta. Al presidio si è recato in mattinata il sindaco di Medolla Alberto Calciolari. Le Rsu confermano che le produzioni e i macchinari dell’azienda sono molto apprezzati dagli ospedali e il business dell’emodialisi è in crescita. “Si vuole produrre altrove per avere maggiore marginalità” dicono i rappresentanti sindacali Vantive “è una speculazione finanziaria”.