Dopo le violenze di sabato scorso durante le manifestazioni degli antagonisti a Torino. Previsto il divieto di portare lame e la registrazione di chi compra coltelli. Ma è scontro sullo scudo penale e il fermo preventivo.
MODENA – Fermo preventivo fino a 12 ore in questura per i soggetti ritenuti pericolosi, DASPO e piazza vietata per chi si sia macchiato di atti violenti in passato, scudo penale e stretta su vendita e porto di armi da taglio. Sono queste le novità principali del decreto sicurezza varato dal Consiglio dei Ministri. Al centro del dibattito politico in particolare il tema del fermo preventivo, già oggetto di rilievi da parte del Capo dello Stato e bollato come “norma liberticida” dalle opposizioni. Nella sostanza, per soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico, sulla base di sospetti fondati, potrà scattare l’allontanamento e il trattenimento in questura fino a 12 ore durante eventi e manifestazioni. Sul cosiddetto scudo penale per gli agenti, i rilievi della Presidenza della Repubblica sulla creazione di uno situazione di disparità tra i cittadini è stata recepita dal governo: lo scudo si applicherà a tutti e renderà non automatica l’iscrizione nel registro degli indagati per chi abbia utilizzato un’arma per legittima difesa.
Un decreto che ha già raccolto la ferma contrarietà dei sindaci dell’Emilia Romagna, che per nome del presidente di Anci chiedono al governo un approccio diverso sulla sicurezza. “Il tema non è aumentare le misure contro i reati, ma renderle efficaci”. Contraria al decreto anche la Camera Penale di Modena.