L’uomo, con problemi psichici , è stato fermato dai Carabinieri alla fermata dell’autobus sotto casa. Determinanti le telecamere di sorveglianza della città
MODENA – L’ha pedinato per 40 minuti fino a via Castel Maraldo dove ha sferrato la coltellata alla gola, fendente che solo per miracolo non è stato mortale. Deve rispondere di tentato omicidio il29enne responsabile della violenta aggressione a don Rodrigo Gaviria Grajales. L’uomo è stato arrestato nel tardo pomeriggio del 1° gennaio dai Carabinieri che l’hanno raggiunto davanti a casa in via Don Minzoni dopo avere ricostruito tutto il percorso di quella mattina. Determinanti nelle indagini sono state le telecamere pubbliche e quelle dell’autobus della linea 6 dove è cominciato il pedinamento al sacerdote.
I due sono, hanno ricostruito le indagini, sono scesi entrambi alla stazione della corriere, il 29enne ha seguito il sacerdote, aspettandolo durante soste in alcuni negozi. Poi l’attacco, i soccorsi e l’intervento d’urgenza all’ospedale di Baggiovara, ora è fuori pericolo.
“Mi sono pentito, chiedo perdono, ha detto attraverso il suo avvocato Andrea Mattioli. L’indagato, madre italiana padre dominicano, soffre di problemi psichici ed é seguito dal centro di salute mentale di Carpi. E’ domiciliato a Modena in un appartamento di via don Minzoni gestito da una cooperativa. Quella mattina ha preso di mira il sacerdote senza un apparente motivo