Il modenese è stato assalito mentre tornava a casa in bicicletta da almeno due persone, italiane, che gli hanno pure rivolto insulti discriminatori
MODENA – Francesco Cavicchioli racconta la violenta aggressione subìta tre notti fa lungo i viali da parte di un gruppo di italiani ancora non identificato. Tanti i dubbi da dissipare attorno al brutale pestaggio, con una certezza: la matrice omofoba.
Francesco tornava a casa dal centro dopo una serata in compagnia. In sella alla bicicletta ha svoltato verso il parco dei viali ed è lì che è stato assalito all’improvviso: prima il calcio a una ruota per farlo cadere, poi i colpi al costato e alla testa, uno dei quali gli ha fatto perdere conoscenza. Forse un gesto premeditato, qualcuno che lo aspettava; più probabilmente un impulso del momento, legato – ipotizza Francesco – al suo abbigliamento colorato, alla collana di perle che indossava e che gli aggressori gli hanno strappato via mentre lo picchiavano con una ferocia terribile.
Le indagini sono in corso e intanto giungono gli attestati di solidarietà, a partire dal sindaco Massimo Mezzetti che esprime vicinanza ma anche stupore per cose che non dovrebbero mai accadere. A Mezzetti si uniscono il PD, Italia Viva, Rifondazione Comunista che parla del bisogno di “spezzare il clima d’odio attorno all’orientamento sessuale”.