Prima uscita pubblica di Vannacci come leader di Futuro Nazionale tra polemiche e critiche. Attacca Salvini e l’amministrazione locale, mentre il sindaco Mezzetti risponde duramente. Proteste anche sulle modalità di accesso dei giornalisti per le domande.
MODENA – Da Modena, nella sua prima uscita pubblica come leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci cerca subito clamore: definisce Modena una delle città più insicure, attacca la Lega e definisce Salvini un traditore. Ricorda i suoi trascorsi in Accademia a Modena e punta il dito contro l’amministrazione sul fronte sicurezza, ingaggiando subito un duro botta e risposta con il sindaco Mezzetti. Il primo cittadino replica duramente: “Siamo di fronte all’ennesimo caudillo de noantri che si palesa sulla scena politica con tutti gli arnesi della propaganda più becera e ignorante di stampo fascista. La politica oggi ha bisogno dell’esatto contrario degli incendiari e dei fuochi fatui”. Assente all’incontro sulla remigrazione anche tutto il centrodestra, nonostante, secondo Vannacci, Futuro Nazionale sarà interlocutore della destra. Sulla vicenda interviene anche la Lega: la sottosegretaria Lucia Borgonzoni definisce Vannacci “solo un uomo mediocre”. Non sono mancate polemiche anche sulle modalità concesse ai giornalisti per porre le domande: una sorta di sorteggio, in un clima giudicato intimidatorio, che ha impedito a molti di intervenire.