Sono state raccolte quasi mille firme che venerdì verranno depositate in Procura. I promotori chiedono la revisione di tutti i fascicoli, di vagliare le tracce e gli elementi probatori che all’epoca non poterono essere adeguatamente esaminati per smascherare i colpevoli o il colpevole dei delitti.
MODENA – Quasi mille firme per chiedere di riaprire il caso del cosiddetto Mostro di Modena. La petizione verrà consegnata in Procura venerdì mattina dall’associazione Culturale i Ricci di Lodi, che da tempo si interessa del giallo intorno alla morte violenta di 8 giovani donne, delitti commessi tra il 1985 e il 1995. Un’iniziativa che vede l’appoggio anche della Conferenza delle Donne democratiche di Modena. Chiedono la revisione di tutti i fascicoli, di vagliare le tracce e gli elementi probatori che all’epoca non poterono essere adeguatamente esaminati per smascherare i colpevoli o il colpevole dei delitti.
Su uno dei delitti irrisolti qualcosa si muove già. I famigliari di Anna Maria Palermo attraverso l’avvocato Barbara Iannucelli hanno depositato un’istanza per chiedere la riapertura delle indagini sull’omicidio della ragazza, ritrovata morta a 20 anni il 26 gennaio 1994 in un canale a Corlo di Formigine, con diverse coltellate al petto. Sono convinti che attraverso l’analisi dei reperti e con le nuove tecniche si possa arrivare al responsabile. Palermo e le altre vittime, Giovanna Marchetti, Monica Abate, Anna Abbruzzese, Fabiana Zuccarini, Claudia Santachiara, Marina Balboni e Donatella Guerra, erano prostitute o tossicodipendenti, vivevano dunque in un contesto difficile “ma non per questo – insistono dall’associazione Lodi – devono essere dimenticate”.