A cinque mesi dall’applicazione dell’accordo locale con i medici di medicina generale, Ausl e Azienda ospedaliero-universitaria di Modena presentano i primi risultati del percorso sull’appropriatezza prescrittiva
MODENA – Sono positivi i risultati dell’accordo che ha preso il via cinque mesi fa: sono stati dimezzati i giorni di attesa per visite dermatologiche, vascolari e oculistiche, ma anche per colonscopie e gastroscopie. Il lavoro è ancora in corso per ridurre anche i tempi di risonanze e tac. Un progetto che ha visto un miglioramento significativo dell’attività di prescrizione di visite ed esami, il cosiddetto comportamento prescrittivo, con una riduzione della variabilità ingiustificata nelle prescrizioni tra un professionista e l’altro. Questo significa che oggi, a parità di pazienti, i medici prescrivono in modo più omogeneo (sono diminuiti i casi di ipo o iper-prescrizione). Non solo, tra gli effetti più rilevanti vi è anche la riduzione delle richieste di prestazioni con quesiti diagnostici generici o aspecifici, cioè prive di un chiaro obiettivo da indagare. Ciò significa che oggi lo specialista si trova di fronte a richieste di esami sempre più motivate da indicazioni cliniche precise e aderenti a criteri clinici e linee guida. Vale a dire, sempre più appropriate.
L’aumento dell’appropriatezza ha avuto come primo effetto un incremento della percentuale di prescrizioni appropriate prenotate (cioè quelle che rispettano i criteri e le linee guida), con un utilizzo più efficiente delle agende disponibili. Dunque, oggi più persone possono trovare il posto per la visita che è necessaria, e più persone trovano posto nei tempi previsti.
Un impegno che non si esaurisce, ma che si rafforza per arrivare al rispetto dei tempi di attesa: già ad oggi, i giorni mediani di attesa relativi ai cittadini che accettano la prima disponibilità offerta dall’Azienda per la prima visita dermatologica (per la priorità D da erogare entro 30 giorni) si sono ridotti da 51 a 28, quelli per la prima visita oculistica da 47 a 25 e, quanto agli esami strumentali (qui la priorità D prevede l’erogazione entro 60 giorni), vi è stata una riduzione da 70 a 28 giorni sulle colonscopie e da 50 a 26 giorni sulle gastroscopie.
“Un modello replicabile” ha detto l’Assessore regionale Fabi. Meno differenze tra un medico e l’altro, più appropriatezza e più equità nell’accesso a visite ed esami. Mostrano effetti concreti sui tempi d’attesa i dati relativi ai primi cinque mesi di applicazione dell’accordo locale con i Medici di medicina generale, frutto del lavoro congiunto tra Aziende Sanitarie modenesi, medici di medicina generale e specialisti di tutto il territorio provinciale