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San Matteo, pulizie in corso dopo lo sgombero della microarea illegale. VIDEO

Sono cominciati ieri e termineranno probabilmente domani i lavori di pulizia sotto il viadotto della tav, nell’area sgomberata dal campo nomadi abusivo. I rifiuti più ingombranti sono già stati rimossi.

MODENA – Sono in corso i lavori di bonifica dell’area sotto il viadotto dell’alta velocità di San Matteo, per anni occupata abusivamente da alcune famiglie rom e sgomberata lo scorso 6 marzo. Le operazioni di pulizia sono iniziate nelle ultime ventiquattr’ore, su richiesta del Comune di Modena a Hera Rifiuti che a sua volta ha incaricato una ditta esterna. Il grosso è stato portato via, tra cui la carcassa bruciata di un’automobile e altri rifiuti ingombranti, ma le operazioni proseguiranno anche nei prossimi giorni con la rimozione di altri oggetti presenti, ora sistemati in mucchi separati. Al loro arrivo gli operatori hanno trovato di tutto: pezzi interi di carrozzeria appartenuti a camper, ma anche mobili, elettrodomestici. “Praticamente tutti rifiuti speciali” spiegano, dando l’idea che l’operazione sarà di una certa complessità. Da liberare anche l’area di fronte, a sua volta occupata da resti di difficile rimozione. I temi adesso sono due. Uno è quello dei costi legati alla pulizia dell’area abusivamente occupata per dodici anni: è Fratelli d’Italia a chiederne conto al Comune. L’intervento a San Matteo è scattato dopo la tragedia del 28 febbraio scorso in via Nonantolana a Modena dove un’auto con a bordo quattro giovani provenienti proprio dal campo sotto la Tav, per sfuggire ai carabinieri, si è schiantata contro una Lancia y uccidendo Antonietta Berselli, 89 anni. Il comune ha già annunciato di costituirsi parte civile nel processo legato all’incidente. Poi c’è la questione dell’attuale collocazione della famiglia rom, spostata a San Pancrazio nei pressi della chiesa. Il Partito Democratico chiede al Comune se l’intento è quello di trovare una sistemazione definitiva a breve. Nel territorio modenese le aree autorizzate per nomadi sono 16, per quasi 300 occupanti tra Sinti e Rom; sette le persone totali “parcheggiate” a San Pancrazio: due adulti e cinque minori.

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