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San Matteo, pulizie in corso dopo lo sgombero della microarea illegale

Gru e camion di una ditta incaricata da Hera su richiesta del Comune devono rimuovere la carcassa di un’auto, elettrodomestici e altri ingombranti

MODENA – Ci vorranno gru e camion per liberare la micro area abusiva sgomberata lo scorso 6 marzo a seguito dell’incidente costato la vita all’89enne Antonietta Berselli. Nell’area di San Matteo, sottostante al viadotto dell’alta velocità, risiedevano – illegalmente – i nomadi a bordo dell’automobile che, fuggendo all’impazzata da un posto di blocco, si è schiantata contro quella in cui si trovava l’anziana, provocandone la morte. I lavori di pulizia dell’area sono iniziati nelle ultime ventiquattr’ore, su richiesta del Comune di Modena a Hera Rifiuti che a sua volta ha incaricato una ditta esterna. I lavori preparatori hanno consentito di liberare l’accesso ai mezzi pesanti che dovranno rimuovere, fra le altre cose, la carcassa bruciata di un’automobile, pezzi interi di carrozzeria appartenuti a camper, ma anche mobili, elettrodomestici, e cumuli di rifiuti di altro genere: praticamente tutti rifiuti speciali, spiegano, dando l’idea che l’operazione sarà di una certa complessità. Da liberare anche l’area di fronte, a sua volta occupata da resti di difficile rimozione. I temi adesso sono due: quello dei costi legati alla pulizia dell’area abusivamente occupata per dodici anni, e quello del ricollocamento del nucleo allontanato da San Matteo e ora a San Pancrazio, nei pressi della chiesa. Nel primo caso è Fratelli d’Italia a chiederne conto, con il Comune che ha già annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nel processo legato all’incidente; nel secondo il Partito Democratico, che cerca di capire dal Comune se l’intento è quello di trovare una sistemazione definitiva a breve, o se le roulotte resteranno a San Pancrazio a lungo. Nel territorio modenese le aree autorizzate per nomadi sono 16, per quasi 300 occupanti tra Sinti e Rom; sette le persone totali “parcheggiate” a San Pancrazio: due adulti, e cinque minori.

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