Mentre le indagini della polizia continuano, è finito in manette anche il custode dell’area di Vignola in cui mercoledì pomeriggio è avvenuto il blitz delle forze speciali.
VIGNOLA (Modena) – E’ stato arrestato il custode dell’area, nei pressi del mercato ortofrutticolo di Vignola, in cui si erano rifugiati i componenti della banda di rapinatori che stavano preparando l’assalto ad un portavalori sull’A1. L’uomo, che si occupava della gestione dei due capannoni e dello spazio verde esterno in cui i banditi si erano insediati, dovrà chiarire i rapporti con il commando. A lui il proprietario dell’area aveva infatti affidato la manutenzione: piccoli lavoretti, con la possibilità di tenere gli strumenti necessari, dalle motoseghe agli attrezzi per riparare i trattori, all’interno dei capannoni stessi, nei quali aveva dunque libero accesso. Ma quel deposito, in cui è stato rinvenuto anche un vero e proprio arsenale, negli ultimi giorni si era trasformato nel luogo in cui la banda pugliese aveva scelto di nascondersi in attesa del colpo in autostrada. Non una zona del tutto isolata, intorno ci sono diverse aziende ed anche qualche abitazione, ma comunque abbastanza nascosta: all’area si accede infatti da una strada sterrata in piazza Cooperazione, nella zona artigianale di Vignola, e da lì i capannoni non sono visibili, perché riparati dalla vegetazione. Un luogo ideale, dunque, per nascondersi, che forse qualcuno della zona potrebbe aver suggerito ai rapinatori. Dopo l’arresto di 14 persone le indagini della polizia vanno anche in questa direzione: ricostruire gli ultimi giorni di attività a Vignola e capire chi, a livello locale, potrebbe aver aiutato la banda di foggiani.