I 166 anni di storia dell’azienda vinicola sono stati riconosciuti dalla direzione archivistica della Soprintendenza: è la prima volta in assoluto
MODENA – Quella del vino è un’epopea che segna la storia del territorio e testimonia dei tratti identitari della terra emiliana. Un patrimonio del Paese, insomma, riconosciuto oggi dalla decisione della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna di dichiarare l’Archivio Chiarli bene d’interesse storico nazionale. Nessuna azienda vitivinicola lo aveva ottenuto. Un riconoscimento di un percorso virtuoso: già da qualche tempo l’azienda Chiarli ha messo a disposizione del pubblico una galleria di cimeli e documenti che racconta 166 anni di storia vitivinicola.
La galleria è frequentata dai visitatori, mentre l’archivio cartaceo dei documenti viene ora riconosciuto dalla Sovrintendenza archivistica come bene di interesse storico nazionale…