E’ l’accordo siglato in Comune che permette a chi deve svolgere lavori di pubblica utilità legati alla guida in stato di ebrezza o all’uso di stupefacenti di poterlo fare raccontando la sua esperienza nelle scuole…..
MODENA – Nessuno come chi ci è passato in mezzo può insegnartelo. E’ il principio alla base del protocollo siglato in Comune, tra Tribunale di Modena, Polizia Locale e Ufficio Scolastico Provinciale. E’ rivolto a chi deve svolgere lavori di pubblica utilità perché sorpreso a guidare in stato di ebrezza o perché condannato per reati legati all’uso di stupefacenti. La testimonianza delle proprie esperienze giudiziarie nelle scuole diventa spunto di sensibilizzazione.
Il soggetto ammesso svolgerà il percorso presso il settore della Polizia Locale, sicurezza urbana e protezione civile. Se ritenuto idoneo dal magistrato, previo consenso espresso racconterà la sua esperienza, le conseguenze personali sociali e giuridiche legate al reato, una riflessione sul comportamento tenuto, perché sbagliando si impara ma soprattutto si può insegnare