Ricoverati in terapia intensiva nel centro Grandi Ustionati di Parma padre e figlio dopo l’esplosione di Fiorano. Ancora critiche le condizioni del 39enne caduto dalla gru a San Felice sul Panaro, incidente costato la vita al padre.
MODENA – Sono ore di dolore e apprensione per due famiglie colpite da due tragedie sul lavoro accadute sabato scorso a distanza di poche ore l’una dall’altra . La prima a San Felice sul Panaro dove Roberto Gavioli, 73 anni, ha perso la vita precipitando per 11 metri quando il braccio della gru che stava utilizzando durante il lavoro di ripulitura delle grondaie della sua abitazione in via Circondaria ha improvvisamente ceduto. All’interno del cestello con lui c’era il figlio Davide di 39 anni che ora sta lottando per la vita nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maggiore di Bologna. In attesa che venga fissata la data per l’ultimo saluto a Roberto, falegname conosciuto da tutti in paese anche per il suo impegno in diversi eventi locali, proseguono le indagini di carabinieri e polizia locale, insieme alla medicina del lavoro per capire cosa abbia causato il crollo della gru presa in prestito da padre e figlio da un amico titolare di un’azienda di manutenzione del verde di Camposanto. Un sabato nero per gli infortuni sul lavoro. Poche ore dopo a Fiorano una violenta esplosione ha distrutto il concessionario Balestrazzi Moto di via Marconi. Nella deflagrazione seguita dalle fiamme sono rimasti gravemente ustionati anche qui padre e figlio Emanuele 66 anni e Luca 42. Entrambi sono ricoverati al centro grandi ustionati di Parma. Anche per questo drammatico incidente sono in corso accertamenti per ricostruirne le cause. Una piaga che non si ferma quella degli infortuni .1093 i morti sul lavoro in Italia lo scorso anno secondo l’analisi dell’osservatorio Vega. 65 le vittime in Emilia Romagna, quarta insieme al Piemonte in questo triste primato