Alcune aziende dell’autotrasporto potrebbero avere problemi di liquidità, bene la proroga del taglio delle accise ma non basta. Costi aggiuntivi per 360 milioni, il Governo ne rimborsa solo 100
MODENA – Si sta rivelando molto fragile la tregua sulla guerra in Iran raggiunta nella notte. Le minacce distruttive di Trump sono state bloccate all’ultimo minuto dalla mediazione del Pakistan che, pur calpestando il diritto internazionale, con visione di realpolitik ha proposto lo stop ai bombardamenti israelo-americani in cambio di una riapertura con pedaggio dello stretto di Hormuz. Una tregua che il governo israeliano, con l’avvallo degli Stati Uniti, non intende però applicare al Libano: nelle ultime ore l’idf ha compiuto nuovi devastanti raid sollevando le ire dei pasdaran che tornano a minacciare la chiusura di Hormuz. Prezzi del petrolio sempre in fibrillazione: dai 111 dollari al barile di martedì, la mattinata era partita con un calo del 16%, ma dai minimi di 90 dollari le notizie del pomeriggio lo hanno fatto risalire a 95. Dinamiche che ancora non si percepiscono al distributore dove anzi, segnala Federconsumatori, il diesel continua a salire. Il governo tenta di rimediare prorogando, da oggi fino al 1 maggio, il taglio delle accise. Operazione per altri 500 milioni di euro, nel 2022 Draghi destinò alla misura 7 miliardi. La decisione è ben accolta dalle associazioni degli autotrasportatori di Lapam e Cna, che però sottolineano l’esiguità delle risorse messe a disposizione della categoria, appena 100 milioni di euro contro un incremento nei costi, nel solo primi trimestre dell’anno, di 360 milioni. Per dare efficacia al provvedimento, insistono, bisogna combinare il taglio delle accise col credito d’imposta contenuto nel decreto fiscale. L’intervento deve essere rapido, concludono Lapam e CNA, perché le aziende rischiano crisi di liquidità dato che il gasolio rappresenta per la categoria fino al 40% dei costi operativi: significa, per ogni singolo mezzo, un stangata da 11mila euro in più nell’anno.
Intervento di Dario Passaniti, Presidente Lapam Confartigianato Trasporti