“Alassan, un collega serio e affidabile, ci mancherà”, le parole dei colleghi di Alassan Issah, una delle tre vittime del terribile schianto di domenica mattina a Marzaglia
MODENA – Un mazzo di fiori sul suo tavolo da lavoro. Alla Mocheb, azienda metalmeccanica di Soliera é un giorno triste. La morte improvvisa di Alassan Issah ha gettato nello sconforto i colleghi dell’azienda per la quale il 58enne, tra le tre vittime del terribile schianto di Marzaglia, lavorava da anni. “Una persona seria e affidabile”, così lo ricordano
Alassan Issha era alla guida dell’auto insieme ad altri tre amici suoi connazionali. Un lungo viaggio di ritorno dalla Campania dove erano andati a prendere il più giovane delle vittime Ashafa Abdul Aziz, 27 anni. in anto anche l’amico fraterno di Alassan, Baba Shirazu, 61 anni residente a Rubiera dove si era trasferito da poco da Modena e un altro loro connazionale, un 46enne che ora lotta tra la vita e la morte in ospedale. Cosa sia accaduto in quel frangente alle 5,40 del mattino è ancora al vaglio della polizia locale che si sta occupando dei rilievi, sta di fatto che l’auto si è scontrata frontalmente con un’autobotte per il trasporto del latte, un impatto violentissimo che non ha lasciato scampo ai tre amici. Praticamente indenne l’autotrasportatore. Le salme delle vittime si trovano ancora presso la medicina legale di Modena in attesa del via libera del pubblico ministero. Intanto i responsabili della moschea di via delle suore hanno attivato una raccolta fondi per aiutare le famiglie delle vittime . Il denaro servirà per il trasferimento delle salme in Ghana ma una giornata di preghiera è prevista anche a Modena