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Al via a Modena il progetto di Fabrizio Gifuni su Moro e Pasolini. VIDEO

Debutta al Teatro Storchi “Il male dei ricci”, primo spettacolo della rassegna “Attraversando quei corpi” dedicata ai due grandi protagonisti della storia italiana.

MODENA – Ha preso il via ieri sera “Attraversando quei corpi: Moro e Pasolini, i fantasmi della nostra storia”, il progetto voluto e curato da Fabrizio Gifuni che, come primo spettacolo, ha portato in scena sul palco del Teatro Storchi “Il male dei ricci”. C’è un prima e c’è un dopo Pier Paolo Pasolini e Aldo Moro, i due corpi insepolti della storia italiana che da più di cinquant’anni continuano a interrogare la memoria collettiva. Attraverso i loro corpi e i loro testi — carte, testimonianze, poesie, lettere, editoriali e interviste — si sviluppa la rassegna ideata dall’attore Fabrizio Gifuni, in programma tra cinema e teatri delle città di Modena e Bologna. Le prime tre serate al Teatro Storchi sono dedicate a Pasolini. In scena “Il male dei ricci”, una rilettura di “Ragazzi di vita”, romanzo d’esordio dello scrittore, arricchita e contestualizzata da altri scritti pasoliniani. Ne nasce un racconto personale che Gifuni porta sul palco, restituendo la complessità del mondo delle periferie romane. L’attore accompagna il pubblico dentro le giornate di questi giovani ragazzi, restituendone generosità e contraddizioni, tra il comico, il tragico, il grottesco e la violenza di uno sciame umano che dai palazzoni delle periferie si muove verso il centro della città. Gifuni porta così in scena una voce inquieta, quella di Pasolini, che continua a interrogare il presente e a reclamare ascolto. Dopo “Il male dei ricci”, Gifuni porterà in scena anche “Con il vostro irridente silenzio”, lavoro dedicato alle lettere e ai documenti scritti nei 55 giorni della prigionia di Aldo Moro.

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