Dopo che il Governo ha ridotto del 20% i fondi destinati a tre importanti luoghi della memoria della Resistenza in Emilia-Romagna, compreso il campo di Fossoli, il presidente De Pascale ha assicurato che continuerà a sostenerli con fondi propri.
BOLOGNA – Dopo il taglio delle risorse destinate agli Istituti storici della Resistenza e ai luoghi della memoria previsto dal Governo per il 2026, la Regione Emilia Romagna entra in campo per coprire i fondi mancanti. Secondo quanto denunciato dagli stessi rappresentanti, realtà simboliche come l’ex Campo di Fossoli subiranno una riduzione del 20% dei finanziamenti statali.
Hanno fatto discutere anche le dichiarazioni del ministro della cultura Alessandro Giuli, che ha parlato di una possibile retromarcia, ma solo per il sito toscano di Sant’Anna di Stazzema. Parole che hanno sorpreso il Presidente De Pascale, secondo cui il taglio rappresenta una scelta istituzionalmente grave e non si comprende perché eventuali ripensamenti riguardino soltanto alcune realtà.