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Ferrari chiude il primo trimestre con ricavi in aumento e utile stabile. Vigna conferma i target e si dice pronto ai nuovi dazi di Trump, mentre cresce l’attesa per la presentazione della prima full electric del Cavallino

MARANELLO (Modena) – Crescono i ricavi della Ferrari nel primo trimestre del 2026: +3% per 1 miliardo e 800  milioni di euro di valore. Stabile l’utile di periodo a quota 413 milioni di euro. Per l’amministratore delegato Benedetto Vigna la crescita è solida in tutte le aree di business. Il titolo però scivola a Piazza Affari con un prezzo per azione sotto i 280 euro. Se il fatturato sale le vendite registrano una lieve riduzione rispetto allo scorso anno attestandosi a 3.436 unità. Tuttavia, viene spiegato, le consegne totali non hanno risentito delle ostilità in Medio Oriente, grazie alla flessibilità nell’allocazione geografica che ha consentito di anticipare alcune consegne ad altre regioni. Il portafoglio ordini si estende fino a coprire la fine del 2027, il Cavallino conferma quindi i target per il 2026. Un anno importante caratterizzato dalla prima Ferrari completamente elettrica, Luce che sarà presentata a Roma il 25 maggio. Molto più di una macchina, viene ripetuto più volte da Vigna. 60 i brevetti ottenuti in svariati ambiti, dai motori elettrici agli inverter, dalla dinamica del veicolo all’integrazione delle batterie nel telaio, dal volante ai display e a un’interfaccia utente più semplice, dai finestrini ai tergicristalli. Un modo di fare tecnologia che segna l’inizio di una nuova era per Ferrari.

 

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