Tra i protagonisti anche l’Azienda ospedaliero universitaria di Modena, capofila di uno studio rivoluzionario su alcune forme rare ed aggressive di crisi epilettiche.
MODENA – Parte da Baggiovara, ed in particolare dalla neurobiobanca attiva dal 2018 all’interno dell’ospedale civile, uno studio internazionale e rivoluzionario su alcune forme rare ed aggressive di crisi epilettiche, note come Norse, associate ad un danno cerebrale acuto molto più esteso rispetto ad altre forme di stato epilettico: una condizione che colpisce persone sane, soprattutto giovani, anche bambini. Ogni anno il Centro Epilessie dell’ospedale di Baggiovara vede circa 100 pazienti con stato epilettico ad eziologia definita (per i quali è centro di riferimento a livello nazionale) mentre per quanto riguarda i Norse, negli ultimi 10 anni a Baggiovara sono stati osservati una decina di casi. La neurobiobanca di Baggiovara, struttura unica nel suo genere, ha avuto nello studio un ruolo fondamentale, permettendo ai ricercatori di raccogliere, già da alcuni anni, campioni di pazienti con stato epilettico ed avere un archivio di oltre 200-250 pazienti. In questo modo il centro modenese ha coordinato lo studio insieme all’Università di Yale negli Stati Uniti e all’Università Salpetriere di Parigi. I risultati sottolineano l’importanza di intervenire tempestivamente per limitare le conseguenze neurologiche.