Ieri sera, a Carpi, la regista Liliana Cavani è tornata per la proiezione del suo film “Francesco” dedicato alla figura del santo, per chiudere le attività per la festa del Patrono
CARPI (Modena) – Ieri sera, a Carpi, la regista Liliana Cavani è tornata nella sua città natale per la proiezione del film Francesco, dedicato alla figura del santo di Assisi, a conclusione delle iniziative per la festa del Patrono. Liliana Cavani ha dedicato tre opere cinematografiche alla figura di Francesco d’Assisi: una produzione televisiva realizzata nel 1966, il film del 1989 e un’altra opera nel 2014. Proprio “Francesco”, vincitore del David di Donatello per la migliore scenografia, continua ancora oggi, a distanza di 37 anni, a offrire spunti di riflessione sociale e culturale di grande attualità. La regista carpigiana ne ha parlato ancora una volta al Cinema Corso, dove il film è stato scelto per chiudere il programma di eventi dedicati al Patrono, grazie alla capacità dell’opera di trasmettere un forte messaggio di pace. Cavani ha raccontato di essere rimasta profondamente colpita dalla figura di Francesco, nonostante provenisse da una famiglia laica. L’interesse nacque dalla lettura di un libro dello storico francese Paul Sabatier, nel quale emergeva con forza la radicalità umana del santo. Anche la prima pellicola realizzata per la Rai, conclusa nel 1965 e trasmessa l’anno successivo, suscitò un acceso dibattito. All’epoca arrivò persino un’interpellanza parlamentare: l’opera venne giudicata da alcuni “troppo di sinistra”. Una reazione che conferma come il cinema di Liliana Cavani abbia spesso saputo provocare discussione e confronto pubblico.