Francesco Vincenzi, presidente della bonifica Burana: “Ottenute autorizzazioni speciali per l’emergenza, c’è anche il timore grandine. Ridotto lo spreco d’acqua del 20% ma serve l’ok del Ministero per realizzare gli invasi”
MODENA – Caldo asfissiante e zero precipitazioni, col rischio che arrivino sì a inizio settimana prossima, ma sotto forma di forti temporali con grandine e ben poco beneficio per l’ambiente, le persone e soprattutto le colture. Il consorzio di bonifica Burana, che copre buona parte del territorio provinciale, è preoccupato soprattutto per i livelli del Po, che nel delta finisce per “pescare” acqua salata dal mare, ma anche degli altri fiumi e laghi. Il presidente del consorzio di bonifica Burana, Francesco Vincenzi, parla di situazione “drammatica” sul Po, i cui livelli sono bassissimi. Per il momento dal Po si attinge ancora ma la situazione, prosegue Vincenzi, può diventare critica se il meteo non cambia. Già ora le vacche da latte producono meno e le colture, soprattutto la frutta, riportano le macchie biancastre o gialle dovute ai cosiddetti colpi di calore. Lunedì Burana incontrerà gli agricoltori per concordare alcune soluzioni d’emergenza, ma la soluzione di lungo termine rimane quella, costosa e non rapida, di realizzare numerosi invasi su tutto il territorio dove conservare il più a lungo possibile l’acqua piovana.