Le monoposto del Cavallino non si confermano dopo il successo di Barcellona e nella gara vinta da Russell chiudono entrambe fuori dal podio
SPIELBERG (Austria) – Frenata Ferrari in Austria. Dopo l’entusiasmo per la vittoria di Hamilton a Barcellona il Cavallino vive un passo indietro sul circuito di Spielberg. La rossa, partita dalla seconda e terza posizione in griglia, non riesce a confermarsi e chiude fuori dal podio, con Hamilton quinto e Leclerc solamente ottavo al traguardo. Una gara complicata, segnata soprattutto dal ritmo e dalle strategie: le Mercedes fanno la differenza e dominano il weekend con il successo di George Russell davanti a Verstappen e il terzo posto di Andrea Kimi Antonelli. Il giovane pilota bolognese volta pagina dopo lo zero in Spagna e resta solitario al comando del Mondiale. Per la Ferrari invece è una domenica amara: il potenziale visto al sabato non si traduce in gara, con una macchina che alla distanza perde terreno e non riesce mai a lottare realmente per una delle prime tre posizioni. Hamilton limita i danni con il quinto posto, ma non basta per restare secondo nella classifica generale. Con il successo in Austria, Russell lo scavalca e riporta la Mercedes a occupare le prime due posizioni del Mondiale piloti, alle spalle di Antonelli. Un cambio di scena importante, che riporta la Ferrari di nuovo a rincorrere dopo il segnale positivo arrivato in Spagna. Non determinante si è rivelato l’aggiornamento al motore della SF-26 con lo sblocco del meccanismo Aduo che avrebbe dovuto avvicinare il rendimento della power unit del Cavallino a quella delle Stelle d’Argento. Così non è stato, almeno sul tracciato austriaco. La rossa è chiamata ora a una reazione immediata già dalla prossima gara, in calendario tra sette giorni con il Gran Premio di Gran Bretagna sul Circuito di Silverstone, per non perdere terreno e rimanere agganciata alla lotta al titolo che per il momento sembra essere, per la Mercedes, soltanto una questione di famiglia.