Il modello Ausl di pianificazione condivisa delle cure al centro di uno studio realizzato dai medici di medicina generale
MODENA – Sono circa 3000 ogni anno i pazienti seguiti in provincia di Modena affetti da malattie croniche con evoluzione infausta. Situazioni di sofferenza che coinvolgono le persone malate e i loro famigliari ma che nel nostro territorio trovano un sostegno forte nella rete sanitaria, in primis nei medici di famiglia. E’ firmata proprio dai professionisti di medicina generale e delle cure primarie la ricerca pubblicata sulla rivista scientifica “Recenti Progressi in Medicina”
Il dato più significativo è che queste scelte non sono solitarie; il percorso coinvolge sempre il medico di medicina generale e il paziente con una partecipazione molto alta, pari all’87% dei famigliari e degli infermieri nel 61 % dei casi
Un approccio quello modenese che spicca a livello nazionale e lo dimostra anche l’editoriale che accompagna la ricerca firmato da uno dei maggiori esperti del settore, il palliativista Luciano Orsi. Un tema quello del fine vita che spazia anche sul delicato aspetto del suicidio assistito per cui è prevista un legge in Emilia Romagna al voto tra circa due settimane