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Trent’anni fa la tragedia della Fanfara olandese

Il ricordo al Parco di via D’Avia nel monumento che ricorda i 34 musicisti rimasti uccisi nel disastro aereo del 15 luglio 1996 a Eindhoven. La commemorazione questa mattina alla presenza di una delegazione olandese.

MODENA – Era il 15 luglio 1996 quando 34 musicisti della Fanfara delle Forze Armate Reali Olandesi persero la vita in un incidente aereo mentre rientravano nei Paesi Bassi dopo aver partecipato al Festival internazionale delle Bande militari di Modena. A distanza di trent’anni esatti da quella sciagura, questa mattina (mercoledì 15 luglio, ndr) la città ha reso omaggio a quelle donne e quegli uomini scomparsi tragicamente con un solenne momento commemorativo al Parco a loro dedicato in via D’Avia Nord, a cui sono intervenuti il sindaco Massimo Mezzetti e Patricia Lukken-Tankink, Colonnello Addetto alla Difesa del Regno dei Paesi Bassi.

Il sindaco, nell’esordio del suo intervento, ha voluto omaggiare ancora una volta Giancarlo Gatti, lo storico direttore del Teatro Comunale di Modena che aveva ideato e diretto il Festival internazionale delle bande militari, recentemente scomparso. “Sarebbe felice per questa commemorazione”, ha detto il sindaco che ha aggiunto: “La musica trasmette senso di fratellanza ed è una delle più grandi ambasciatrici di unione e pace tra i popoli. Questo era anche uno dei significati del Festival cui avevano partecipato i musicisti della Fanfara olandese prima di reimbarcarsi per quell’ultimo, maledetto, viaggio. E’ quindi con questo spirito, quello di fratellanza e di collaborazione, che siamo qui oggi, a 30 anni da quei fatti”. Mezzetti ha ribadito il valore della memoria e il compito delle istituzioni nel mantenerla come “un processo vivo”: “A Modena teniamo in modo particolare alla memoria di fatti e avvenimenti che hanno toccato in profondità questa comunità e quello che accadde ai giovani musicisti della Fanfara Olandese determinò una grande commozione in città”.

Lo stesso sentimento è stato espresso anche da Patricia Lukken-Tankink, Colonnello Addetto alla Difesa del Regno dei Paesi Bassi che, dopo aver ricordato come quella tragedia abbia segnato “per sempre la vita di tante persone nei Paesi Bassi, in Belgio e a Modena”, ha aggiunto: “Oggi ricordiamo le vittime con rispetto e profonda commozione, rendendo omaggio alle loro vite, al loro talento, alla loro dedizione e al loro servizio. Qualcuno potrebbe chiedersi perché, dopo trent’anni, si commemori ancora questa tragedia. La risposta è semplice: ricordiamo perché dietro ogni vittima c’era una persona; commemoriamo perché i valori rappresentati da queste donne e da questi uomini — dedizione, fratellanza e senso dello Stato — perdurano nel tempo e commemorare significa anche assumersi una responsabilità verso il presente e verso il futuro e trasmetterli alle generazioni future”.

Promossa dal Comune di Modena, la cerimonia al Parco dei Caduti della Fanfara Olandese si è aperta con l’esibizione della Banda cittadina “A. Ferri”, seguita dall’esecuzione degli inni nazionali del Regno dei Paesi Bassi e della Repubblica Italiana e dalla riproduzione del brano commemorativo “Modena a tribute”. Prima degli interventi del sindaco e del Colonnello Lukken-Tankink sono stati deposti degli omaggi floreali al monumento dedicato ai caduti della Fanfara olandese.

Alla cerimonia hanno partecipato il viceconsole del Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi a Milano Roeland Slagter, il colonnello Dirk Taffeoren, addetto per la Difesa per l’Italia dell’Ambasciata del Regno del Belgio, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Lorenzo Ceccarelli, rappresentanti della Questura, della Guardia di Finanza e del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, la sindaca di Nonantola Tiziana Braccolini, il presidente del Consiglio comunale di Modena Antonio Carpentieri, l’assessore a Quartieri e partecipazione Vittorio Ferraresi e una delegazione di militari olandesi di stanza in Italia.

I soldati della “Fanfarekorps Koninklijke Landmacht” deceduti nella tragedia di Eindhoven erano quasi tutti giovani studenti del conservatorio a un passo dal congedo. Dopo aver partecipato al Festival internazionale delle Bande militari di Modena si erano trasferiti a Verona per assistere alla “Carmen” all’Arena. Il giorno successivo l’Hercules C-130 dell’aviazione militare belga, siglato CH-06, decollò dall’aeroporto di Villafranca per riportarli a casa. Il volo si svolse regolarmente fino alla fase di atterraggio all’aeroporto di Eindhoven, quando l’aereo, dopo aver impattato uno stormo di uccelli, riuscì a toccare terra con difficoltà e prese fuoco. Nel rogo persero la vita trentaquattro militari musicisti della Fanfara. Furono soltanto sette i superstiti, compresi i soldati che avevano fatto rientro nei Paesi Bassi in automobile. Alla loro memoria Modena ha dedicato il monumento e il Parco dei Caduti della Fanfara Olandese, nel quartiere Madonnina.

Organizzato dalla Fondazione Teatro Comunale, il Festival internazionale delle Bande Militari si è svolto dal 1991 al 2012. Unico “Military Tattoo” in Italia e tra i maggiori a livello internazionale, la manifestazione si teneva nella prima metà di luglio e proponeva concerti, parate e grandi spettacoli musicali nella cornice del Palazzo Ducale e delle piazze storiche della città.

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