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La famiglia chiede riserbo dopo la morte di Monica Esposito. Per lei una veglia in Duomo. VIDEO

La famiglia della 55enne morta dopo 69 giorni di coma chiede di non essere contattata e si dissocia da dichiarazioni esterne. Intanto proseguono le indagini sulla tragedia del 16 maggio e questa sera Modena ricorda Monica Esposito con una veglia di preghiera

MODENA (Modena) – “A seguito della tragica scomparsa della signora Monica Esposito, la famiglia chiede di non essere contattata in alcun modo e di poter vivere il proprio dolore nel più assoluto riserbo”. Mentre riesplode gradualmente la polemica politica per i fatti terribili del 16 maggio, Angelo Ciccarelli e i suoi figli Angela, Jennifer e Salvatore prendono le distanze e si isolano. A comunicarlo sono i loro avvocati, Domenico Beraldi e Giulio Garuti. Che aggiungono: “I familiari della compianta Monica Esposito si dissociano dalle dichiarazioni già rese, e da quelle che verranno eventualmente diffuse, da soggetti terzi: nessun familiare rilascerà dichiarazioni”. Un messaggio forte in attesa di conoscere la data dei funerali della cinquantacinquenne travolta dall’auto di Salim El Koudri lo scorso 16 maggio e rimasta in coma per 69 giorni, prima nella terapia intensiva dell’Ospedale Maggiore di Bologna poi in quella di Baggiovara, e che ieri mattina ha esalato l’ultimo respiro. Il poco che trapela dallo scudo di dolore della famiglia è in poche righe pubblicate da Angela Ciccarelli, una delle figlie di Monica Esposito: “Un’ora prima dell’incidente ci hai detto: se avete bisogno chiamate papà, sono con lui. Ora è quello che dovremo fare per sempre”, questo il messaggio affidato da Angela ai social media. Dall’esterno sono invece piovuti gli attestati di solidarietà alla famiglia, da tutte le forze politiche, accompagnati da nuovi appelli alla “piena giustizia” verso l’autore della strage che, ora, si aggrava anche penalmente. L’avvocato di El Koudri, Fausto Gianelli, lo rimarca: l’accusa ora è omicidio, la pena possibile l’ergastolo. Le perizie psichiatriche sul trentenne di Ravarino sono in corso. Infine è un’altra famiglia a parlare: proprio quella di El Koudri, già sconvolta dai fatti di due mesi fa e che ora, “consapevole della gravissima responsabilità del figlio, esprime il proprio cordoglio di fronte al calvario che la famiglia della signora Esposito ha vissuto in questi mesi e al dolore che sta affrontando oggi”. Questa sera alle 21.30 in Duomo a Modena si terrà una veglia di preghiera nel ricordo di Monica Esposito, la 55enne morta a 69 giorni dall’investimento. Il momento è stato promosso congiuntamente dal sindaco Massimo Mezzetti e dall’arcivescovo Erio Castellucci per esprimere solidarietà e vicinanza alla famiglia.

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