Dal letame nasce la fertilità dei campi. Da oggi a Serramazzoni agricoltori, esperti e ricercatori da tutta Italia si incontrano per la ventunesima edizione del Festival del Letame, un appuntamento dedicato all’agricoltura biologica, alla cura del suolo e alle sfide del futuro
SERRAMAZZONI (Modena) – Da oggi al 26 luglio torna il Festival del Letame, giunto alla ventunesima edizione, appuntamento dedicato alla fertilità naturale del suolo e all’agricoltura biologica e biodinamica. Sull’Appennino modenese arriveranno agricoltori da tutta Italia con i loro campioni di letame, che saranno valutati attraverso analisi chimiche, microbiologiche e sensoriali da una giuria di esperti.
Organizzata da Bio Appennino negli spazi di Santa Rita Bio Caseificio Sociale 1964, la manifestazione propone incontri e momenti di confronto per raccontare il ruolo della sostanza organica nella cura della terra e nella produzione di cibo sano e sostenibile.
Al centro del festival il rapporto tra salute del suolo e futuro dell’agricoltura, con il confronto tra ricercatori, tecnici e produttori sui temi della rigenerazione dei terreni e delle pratiche agricole virtuose. In programma anche iniziative dedicate alle produzioni biologiche del territorio, alla filiera del Parmigiano Reggiano, alla musica dal vivo e ai laboratori per bambini.
Previsto inoltre un momento di ricordo per Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, che inaugurò la prima edizione del festival nel 2005. Una quattro giorni che unisce cultura, ricerca e tradizione agricola nel segno della tutela della terra e dell’ambiente.