In prima fila presenti i tre figli, tante le autorità. La Prefetta ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolto al marito della donna, Angelo Ciccarelli.
MODENA – Modena si è stretta attorno alla famiglia per ricordare Monica Esposito, vittima dell’attentato del 16 maggio in via Emilia. Duomo gremito per la veglia di preghiera alla quale hanno partecipato i figli della 55enne ed i rappresentanti delle istituzioni. No all’odio, il messaggio bipartisan. “Vi sono vicino” le parole del Presidente della Repubblica Mattarella.
E’ stata la Prefetta di Modena, Fabrizia Triolo, a leggere il messaggio che il Capo dello Stato ha inviato ad Angelo Ciccarelli, marito di Monica Esposito e ai figli della coppia. Erano in prima fila, in Cattedrale, dove si è svolta la partecipata veglia di preghiera per ricordare la madre, la 55enne residente a Nonantola morta dopo due mesi di agonia. Monica, unica vittima del terribile attentato del 16 maggio, quando l’auto guidata da Salim El Koudri entrò a folle velocità sulla via Emilia, nel pieno centro di Modena, sconvolgendo la vita di chi è rimasto direttamente coinvolto, di tante famiglie e di una città intera. Una città che ha voluto stringersi attorno ai parenti di Monica, ai tre figli e al marito, ancora ricoverato in una struttura riabilitativa da quel tragico giorno che ha provocato ferite nel corpo e nell’animo, cicatrici indelebili anche per un’intera comunità, colpita nel suo senso più profondo di sicurezza. “La rabbia che può nascere da quello che è accaduto – ha detto il sindaco di Modena Mezzetti – non deve trasformarsi in odio ma deve trasformarsi in richiesta di giustizia”. Un passaggio sottolineato anche dal Vescovo Don Erio Castellucci, nella sua omelia. “Non lasceremo vincere il male – ha detto – da quelle ferite si devono aprire spiragli di luce”.