Ha inaugurato sabato nella sala ex poste di Palazzo dei Pio a Carpi una mostra fotografica che racconta di missioni umanitarie in mare a borde di nave Ong. Un lavoro nato da una fotoreporter e da un sound designer di Carpi
CARPI – Dare suono e immagini tangibili al soccorso in mare. Spiegare cosa significa vivere prendere parte ad una missione umanitaria e cercare di avvicinare il pubblico al lavoro delle navi delle Ong. È il progetto che la fotografa Maria Giulia Trombini e il sound designer Agostino Rocca hanno curato salendo a bordo delle navi Humanity 1, Sea-Watch 5 e Sea-Eye 4 in due occasioni per lunghi mesi proprio con l’intento di documentare le missioni umanitarie in mare. Dal loro sodalizio è nata l’idea della mostra “Out at sea” allestita nella sala ex Poste nel cortile d’onore di Palazzo Pio a Carpi. Esposti ci sono i grandi scatti di Maria Giulia Trombini ed un video che racconta le diverse fasi dei recuperi. Prima dell’inaugurazione anche un talk su come sta insieme a Sara Podetti, Rachele Podetti e il giornalista del Post, Luca Misculin, esperto di migrazione che ha commentato recente approvazione da parte del Parlamento europeo di una stretta sul rimpatrio dei migranti.