Si tratta di 143 euro in più al mese per gli insegnanti e 107 per gli ATA. Per la CISL è “un passo storico”. Ora la trattativa sugli integrativi
MODENA – 143 euro in più al mese per gli insegnanti e 107 per il personale ATA, cui si sommano gli arretrati pari – rispettivamente – a 855 e 633 euro lordi. Sono i numeri del rinnovo del contratto nazionale per i lavoratori della scuola, annunciato ieri dal Ministro Valditara che quantifica in 540 milioni di euro la cifra messa in campo per raggiungere gli obiettivi salariali. “La quasi totalità delle risorse è stata destinata all’incremento dello stipendio tabellare” ha aggiunto il titolare dell’istruzione. Incremento che, sottolinea Valditara, riallinea i salari del personale scolastico all’aumento dell’inflazione, stimato a circa il 6% rispetto all’ultima stipula del contratto. I beneficiari sono 1,3 milioni di lavoratori, 13mila in provincia di Modena che, secondo la CISL, riceveranno nel giro di quattro mesi 260 euro lordi e 2.400 di arretrati. Carmelo Randazzo, segretario della CISL Scuola, lo definisce un fatto storico intestandosi parte del risultato soprattutto per la celerità con cui è stato ottenuto: “per la prima volta il sindacato sblocca un rinnovo contrattuale in tempo, facendo calare il sipario sulla brutta consuetudine italiana di discutere di rinnovi quando i contratti sono già scaduti”. Ma non ci sono solo i soldi in ballo: il prossimo capitolo della trattativa legata al contratto 2025-2027 è quella che riguarda l’organizzazione del lavoro, le relazioni sindacali e la valorizzazione delle professionalità per lenire – conclude Randazzo – la crescente pressione sul personale. In questo caso la firma di un accordo col Ministero è auspicata entro dicembre 2026. Una parte, quest’ultima, non secondaria secondo Eleonora Verde, segretaria della FLC CGIL, che proprio attorno al “no” del Ministero sugli accordi integrativi aveva tenuto il punto nella trattativa precedente: dalla flessibilità ai buoni pasto per i lavoratori universitari in “smart” l’equiparazione reale delle condizioni di lavoro sarà sul tavolo delle trattative nei prossimi mesi.