Dipinti, assemblaggi e taccuini: 130 le opere esposte dell’artista a lungo identificato come “il pittore di Modena” per l’intensità del suo legame con il territorio.
MODENA – Dipinti, assemblaggi ed un ricco nucleo di taccuini: 130 opere per rendere omaggio a Lucio Riva, per oltre mezzo secolo considerato come “il pittore di Modena”. Non perché fosse il solo artista di valore della città, ma perché nessuno più di lui è rimasto così visceralmente legato alle proprie radici, tanto da non concepire neppure la possibilità di vivere e lavorare altrove. Una mostra, quella ospitata al Complesso San Paolo, che riunisce le sue opere dal 1958, momento in cui abbandona tutto per dedicarsi alla pittura, fino agli ultimi anni.
Il titolo della mostra, che si presenta davvero molto ricca, richiama quello delle esposizioni domestiche che Riva organizzava nella sua casa studio.