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Amo, l’ammanco sale a 460mila euro. Acceso dibattito in consiglio. VIDEO

Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha fornito al Consiglio Comunale gli aggiornamenti sulla vicenda Amo. Oltre ai 397mila euro sottratti dal 2019 al 2024, la dipendente infedele avrebbe sottratto altri 60mila euro nei primi mesi del 2025, bonifici sospetti che avevano fatto scattare le verifiche interne

MODENA – 397mila euro dal 2019 al 2024 e altri 60mila euro nei primi mesi del 2025: ammonta a circa 460mila euro l’ammanco complessivo provocato all’Agenzia per la mobilità di Modena da una funzionaria infedele. I dettagli sono stati comunicati dal sindaco di Modena Massimo Mezzetti al consiglio comunale in risposta a due interrogazioni presentate da Modena per Modena e Fratelli d’Italia. Dal 2019 al 2023 gli ammanchi verificati ammontano a 240mila euro mentre nel solo 2024 la funzionaria, sospesa dall’incarico, avrebbe alzato il tiro sottraendo ben 157mila euro: comportamento proseguito anche nei primi mesi di quest’anno, quando però la dipendente era stata pizzicata, con bonifici sospetti per altri 60mila euro. Particolarmente acceso il dibattito in consiglio: per Giovanni Bertoldi di Lega Modena si tratta di uno scandalo senza precedenti che richiede di accertare tutte le responsabilità, anche politiche. Dante Mazzi di Modena in ascolto, punta il dito sulla carenza dei controlli interni, dato che la presunta responsabile degli ammanchi avrebbe iniziato le malversazioni già dai primi mesi di collaborazione, nel 2019, venendo poi assunta solo due anni più tardi. “I controlli sui conti -ha spiegato il sindaco Massimo Mezzetti- sono di competenza del collegio sindacale e dei revisori, in assenza di rilievi nelle loro relazioni, il comune, pur detenendo il 45% di Amo, non ha poteri di intervento”. L’amministrazione attende ora le verifiche della magistratura ma è seria intenzione del primo cittadino intervenire su eventuali negligenze nei controlli.

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