Giornata del Ricordo dedicato alle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata dopo la Seconda Guerra Mondiale. Istituita 22 anni fa, anche Modena l’ha celebrata con una deposizione al Monumento di Piazza Bruni e una Messa al Tempio
MODENA – Con la deposizione di una corona di fiori al monumento di pietra carsica in piazzale Bruni, anche Modena ha celebrato la giornata del ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata ricordando coloro che persero la vita e gli esuli istriani, fiumani e dalmati che, nell’immediato secondo dopoguerra, dovettero abbandonare le loro terre nella ex Jugoslavia. Le foibe sono cavità naturali tipiche della Venezia Giulia nelle quali i partigiani comunisti jugoslavi gettarono molti cadaveri delle loro vittime durante le due campagne repressive del 1943 e del ‘45. Una tragedia costata la vita ad alcune migliaia di italiani e costretto alla fuga circa 300mila profughi. Alla cerimonia anche qualcuno di quegli esuli, Edda quando se ne andò da fiume aveva dieci anni. Le autorità civili e militari hanno poi seguito la messa nella chiesa del Tempio dei caduti celebrata dal vicario generale monsignor Giuliano Gazzetti. “Ricordare, è stato ribadito da tutti , è un dovere morale e civile”.