Minacciato di morte dall’Idf perchè documenta la guerra nella striscia. “La pace non c’è, da quando è stata firmata abbiamo subito più di mille morti e la popolazione soffre la fame”
NONANTOLA (Modena) – Lontano dalla guerra sulla striscia, una famiglia di Gaza, padre, madre e due bambini piccoli alloggia ora a Nonantola, grazie ad un progetto dell’associazione Anni in fuga. Fuori dall’inferno di Gaza, destinazione Italia, E’ stato l’abbraccio di una città ad accogliere Shadi, la moglie Ekhlas e i loro due bambini di 3 e 6 anni. Sono arrivati in piazza della liberazione a Nonantola, sede dell’associazione “anni in fuga”. Lui è un fotografo professionista in Italia da circa un anno. Con macchina fotografica e droni ha documentato la guerra sulla striscia. Per il suo lavoro è stato minacciato di morte dall’esercito dello stato di Israele. Ora la famiglia di Gaza alloggerà in un appartamento messo a disposizione dell’associazione “anni in fuga” che da tempo si occupa di progetti legati all’accoglienza e all’integrazione. Per loro comincia una nuova vita ma il cuore è là a Gaza.