Abbazia gremita questa mattina per l’ultimo saluto a Monica Esposito, vittima dell’attentato di Salim El Koudri. “Non ti ringrazieremo mai abbastanza per quello che hai fatto” – ha detto il figlio Salvatore
NONANTOLA (Modena) – L’ultimo saluto alla sua amata Monica, accanto ai figli Jennifer, Angela e Salvatore e a un’intera comunità stretta attorno alla famiglia. Angelo Ciccarelli, marito di Monica Esposito, è ancora in sedia a rotelle dopo quel terribile 16 maggio, quando Salim El Koudri piombò addosso a loro e ad altri pedoni e ciclisti. Non ha mai lasciato la moglie durante questi due lunghi mesi di sofferenza in ospedale. Monica Esposito, 55 anni, si è spenta lo scorso 22 luglio e, in questa giornata di dolore, Modena e Nonantola si sono fermate proclamando il lutto cittadino.
Una cerimonia composta e sentita quella celebrata all’interno dell’Abbazia di Nonantola. La famiglia non ha voluto riprese né fotografie durante la funzione. Dopo l’omelia di don Riccardo Fangarezzi, è arrivato il messaggio della sindaca di Nonantola a nome delle istituzioni presenti e quello del figlio Salvatore, che ha commosso tutti: “Hai sempre fatto del bene e in tutti hai lasciato solo positività. Non sono stato un figlio perfetto, ma tu ci sei sempre stata. Non ti ringrazieremo mai abbastanza per quello che hai fatto. Per papà sei stata fonte di salvezza, lui lo dice sempre. Spero di avere esaudito un tuo desiderio, alla fine mi sono diplomato. Ti amo mamma, la gioia della tua vita”.
Monica non aveva mai ripreso conoscenza e, dopo la sua morte, la famiglia, nel rispetto della volontà espressa in passato dalla donna, ha dato il consenso alla donazione degli organi.
Alla cerimonia erano presenti anche i sindaci di Nonantola e Modena, insieme ai rappresentanti delle istituzioni. La funzione si è conclusa sulle note di Vasco Rossi e con il lancio di palloncini bianchi in cielo. Presenti anche i tre fratelli, la sorella e la madre della donna, ultraottantenne, che ha più volte ricordato come Monica fosse amata da tutti e non meritasse una morte così assurda.
Modena e Nonantola si sono fermate oggi per rendere omaggio a Monica Esposito. In occasione dei funerali, le due amministrazioni comunali hanno proclamato il lutto cittadino, invitando la cittadinanza a partecipare al momento di cordoglio. Per tutta la giornata le bandiere esposte sulle sedi comunali sono a mezz’asta e listate a lutto, mentre le amministrazioni hanno invitato cittadini, istituzioni e attività economiche a partecipare al momento di cordoglio. Diverse attività commerciali hanno abbassato le serrande durante lo svolgimento delle esequie, a partire da quelle di largo Porta Bologna, il luogo dell’attentato che il 16 maggio ha profondamente segnato la città.