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Gratteri è cittadino di Castelfranco. E al Prof. Nicaso la benemerenza VIDEO

Serata dedicata alla lotta contro le mafie nel giorno in cui venivano celebrati Peppino Impastato e Aldo Moro. Il procuratore di Napoli: “Battaglia tecnologica impari, i nostri strumenti sono giocattoli”

CASTELFRANCO EMILIA (Modena) – Un grande applauso e un grande onore, quello di ricevere dal sindaco Gianni Gargano la cittadinanza onoraria di Castelfranco Emilia. E in un giorno non casuale, il 9 maggio, giorno in cui vengono ricordati Peppino Impastato e Aldo Moro. Il legame modenese di Nicola Gratteri, procuratore capo di Napoli in costante lotta con le mafie, è sempre più forte. E così quello del professor Antonio Nicaso, che da Castelfranco ha ricevuto la benemerenza per l’impegno quotidiano contro il crimine organizzato. Crimine che ormai si ramifica dall’Italia fino all’altro capo del mondo, spiega lo scrittore, stringendo un patto d’acciaio con la malavita cinese per sfruttare le nuove rotte artiche “liberate” dallo scioglimento dei ghiacci.

In un contesto così vasto e competitivo servono tecnologie formidabili, si inserisce Gratteri, sottolineando come invece il sistema tecnologico al servizio delle forze dell’ordine e delle procure sia fragilissimo: strumenti vecchi e vulnerabili, e sistemi informativi indifesi contro i cyberattacchi.

Il tema dell’inadeguatezza tecnologica di procure e tribunali ritorna a un mese e mezzo dal referendum sulla giustizia, basato su una riforma che non prevedeva rinforzi tecnologici – indispensabili, sottolinea Gratteri – propendendo invece per un riequilibrio politico che, secondo il Procuratore, avrebbe reso la giustizia italiana ancora più debole.

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