Pessime notizie per il Sassuolo: durante la vittoria del Canada, 6-0 sul Qatar, il centrocampista neroverde Kone ha subito la frattura di tibia e perone della gamba sinistra. Infortunio che rinvia una cessione record per il Sassuolo
STATI UNITI – Il dramma sportivo si manifesta all’improvviso al minuto 51 di una partita che il Canada aveva già archiviato contro il Qatar. Ismael Konè, fin lì tra i migliori in campo, viene contrastato da Madibo. L’immagine successiva è un pugno allo stomaco: la gamba sinistra del centrocampista canadese del Sassuolo è piegata in modo innaturale. Frattura di tibia e perone, compagni e avversari sono sotto choc. Anche Madibo, involontario responsabile dell’infortunio, è in lacrime. E le immagini, dal BC Place di Vancouver e dal Mondiale 2026, piombano direttamente a Sassuolo, negli uffici neroverdi, dove si fanno subito i conti: l’infortunio di Konè, gioiello in vetrina nell’ultima stagione grazie a 6 gol in 35 presenze e a prestazioni di altissimo livello, vanifica una plusvalenza immediata da 30 milioni, euro più euro meno. Sono i rischi del mestiere, si dirà, ma per le strategie a breve termine del Sassuolo è un bel problema. Così come lo è per il Canada, che macchia la festa per la prima storica vittoria in un Mondiale e perde il suo miglior centrocampista per il resto del torneo.
E che la giornata non fosse propizia per i neroverdi al Mondiale si era già capito da Svizzera – Bosnia, con Tarik Muharemovic, altro uomo mercato del Sassuolo, espulso a dieci minuti dal 90’ di una partita in cui la nazionale che ha buttato fuori dalle qualificazioni l’Italia si è sbriciolata nel finale. 0-0 fino al 74’, 4-1 per la Svizzera alla fine, trascinata dalla doppietta del nuovo fenomeno Manzambi. All’ultima giornata, il faccia a faccia tra Svizzera e Canada designerà la prima classificata nel gruppo B. Senza la qualità e la leadership di Ismael Kone nel centrocampo dei padroni di casa.