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Un miglior presidio per il cuore di Modena durante il periodo estivo. Lo chiede il sindaco Mezzetti dopo l’ennesima lite finita con un’aggressione. “Gli eventi ci sono – dice –, ma servono anche più controlli delle forze dell’ordine”.

MODENA – Prima l’aggressione ad un 19enne, gratuita, senza motivo, accerchiato e picchiato da una decina di coetanei in via Emilia all’uscita della cena di classe, poi l’altra notte ancora tensione: un giovane tunisino finito in ospedale dopo essere caduto dal monopattino mentre era inseguito da gruppo di pakistani dopo una lite. Non c’è pace n centro storico, L’estate bollente accentua un problema reale: quello della sicurezza in una città, tra l’altro, che da alcuni anni registra un dato positivo dal punto di vista economico la presenza sempre più numerosa di turisti, anche stranieri. Episodi esecrabili come li ha definiti lo stesso sindaco Massimo Mezzetti, che ha annunciato fermezza nel porre il tema sicurezza e del controllo del territorio al centro del comitato per l’ordine pubblico che si terrà in settimana in Prefettura. Strategie, ordinanze, persino tutor della movida, ma evidentemente non bastano, mancano pattuglie fisse, un presidio regolare nelle aree più critiche del centro soprattutto nel weekend e soprattutto in orari notturni. La preoccupazione non manca anche tra i commercianti che si impegnano con diverse iniziative: “Il cuore della città va vissuto sempre più per arginare situazioni spiacevoli e microcriminalità – dicono – soprattutto servirebbe un presidio maggiore in alcune aree più marginali del centro”.

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