Investimenti da 16 milioni di euro (di cui 10,7 da bando del Ministero dell’Ambiente) verranno messi in opera dal Comune di Modena entro la primavera del 2030
MODENA – EcoMove 2030, quattro anni per mettere a terra 10 milioni e 700 mila euro messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, sommando oltre 5 milioni di fondi del Comune di Modena per un totale di 16, con un obiettivo: rendere la mobilità pubblica più forte e più appetibile, convincendo un numero maggiore di modenesi a spostarsi senza usare l’auto privata. Estensione della filovia, acquisto di altri cinque autobus elettrici in sinergia con l’Agenzia per la Mobilità; e ancora, il potenziamento dei bike sharing e del pedibus, l’allargamento delle zone tranquille attorno alle scuole. Meno inquinamento e strade più sicure, questo l’obiettivo, con l’aggiunta di una miglioria importante per le pensiline dei mezzi pubblici: i display digitali che indicano tra quanti minuti arriverà la prossima corsa. L’approvazione del piano di aMo e Comune da parte del Ministero è attesa ufficialmente per il 4 agosto, poi entro il 2028 i progetti andranno formalizzati e le gare effettuate; termine massimo dell’operazione: primavera 2030 come detto, con la possibilità di avviare prima le parti di servizi, magari mettendo in strada i nuovi mezzi elettrici appena questi siano disponibili. Possibilità da verificare quest’ultima, e legata a uno degli obiettivi più ambiziosi del progetto EcoMove: le corse notturne, su tre linee principali o su un percorso apposito da definire in base a necessità e fasce orarie legate, ad esempio, alla movida.