Il dirigente Gennaro Scotto di Ciccarello interviene sulle polemiche e ribadisce: l’iniziativa rientra nei programmi del Ministero dell’Istruzione, è approvata dal Consiglio d’Istituto e promossa da anni nell’ambito dell’insegnamento della religione cattolica.
MODENA – Incontro sulla fede islamica all’istituto Fermi di Modena, il preside fa chiarezza: “Sono iniziative previste dalle linee guida del ministero sull’insegnamento della religione cattolica, il progetto è stato approvato dal Consiglio d’Istituto e va avanti da diversi anni”. Un incontro come tanti, al Fermi si realizza da anni, espressamente previsto dalle linee guida ministeriali per l’insegnamento della religione cattolica, voluto dagli stessi insegnanti di religione e approvato dal Consiglio d’Istituto.
Nelle linee guida del Governo si legge che “lo studente confronta orientamenti e risposte cristiane alle più profonde questioni della condizione umana, nel quadro di differenti patrimoni culturali e religiosi presenti in Italia, in Europa e nel mondo”, o ancora riflettere sulle “speranze e paure dell’umanità con le risposte che ne dà il cristianesimo, anche a confronto con altre religioni” e “dialoga con posizioni religiose e culturali diverse dalla propria in un clima di rispetto, confronto e arricchimento reciproco”. Contestare l’iniziativa, in pratica, equivale a contestare le norme previste dallo Stato italiano e da chi lo governa. Anche perché l’incontro è promosso e partecipato dagli iinee guida del Ministero.
