Due lampi nel finale del primo tempo decidono la sfida: il Sassuolo colpisce e resiste al ritorno del Como, conquistando una vittoria pesante che conferma le ambizioni della squadra di Grosso.
Sono bastati pochi secondi per capire che non sarebbe stata una partita qualunque. Il Sassuolo scatta come una molla e vola in avanti, ma è solo un avvertimento per il Como, che al primo avviso riesce a salvarsi.
Eppure, dopo quell’inizio elettrico, il primo tempo si incarta. Il Como prende il controllo del possesso, ma lo fa senza graffiare davvero. Qualche accelerazione, ben contenuta, e poco altro. Sembra una gara destinata a scivolare via senza scossoni. Ma al 42’ il Sassuolo cambia marcia e, nel giro di due minuti, colpisce due volte con la precisione di una squadra che sa esattamente dove vuole arrivare. Prima Volpato e poi Nzola, che finalizza un’altra ripartenza fulminante e firma il raddoppio. Due azioni, due gol.
Il Como però ha un sussulto proprio prima dell’intervallo. Nico Paz, con un colpo di testa che sorprende Turati e riapre tutto: 2-1 e squadre negli spogliatoi con la sensazione che la ripresa possa raccontare un’altra storia.
Nel secondo tempo, però, la scintilla tarda ad arrivare. Il Como ci prova, ma fatica a trovare ritmo e spazi. L’occasione più clamorosa arriva al 67’, ma Turati vola, allunga le dita e salva sulla linea. È l’episodio che tiene in piedi il Sassuolo. Da lì in avanti il Sassuolo si chiude, soffre, ma non si spezza. Difende con ordine fino all’ultimo secondo dei cinque minuti di recupero.
Finisce 2-1 e non è una vittoria qualunque. La squadra di Fabio Grosso dimostra di meritare il palcoscenico dei grandi. “Hanno fatto tutti una grande prestazione, sono contentissimo”, le parole dell’allenatore Grosso dopo la partita che ha dato una brusca frenata al Como.
Giulia Guaglione
