CORRELATI
Cronaca

Violenze su compagna e figlia: 44enne allontanato da casa

Cronaca

Ddl Migranti, il presidente della Cei Zuppi invita al dialogo. VIDEO

Sport

Caschi d’oro, al Bper Forum la 46esima edizione della kermesse di Motosprint. VIDEO

Infarto durante una partita di calcetto, 34enne salvato a Baggiovara

Fondamentale l’intervento dell’ECMO Team e l’attivazione della circolazione extracorporea. Dopo il trasferimento all’Hesperia Hospital e alcuni giorni di ricovero, il paziente è rientrato all’ospedale civile dove sta recuperando.

MODENA – Colpito da un infarto mentre giocava a calcetto, un 34enne è stato salvato grazie a un intervento tempestivo e all’utilizzo della tecnica ECMO all’Ospedale Civile di Baggiovara. I fatti sono accaduti nei giorni scorsi.

Malore improvviso durante la partita

L’uomo stava disputando una partita di futsal quando ha avvertito un forte dolore al petto. Immediata la chiamata al 118 e il trasporto d’urgenza al pronto soccorso di Baggiovara.

Gli accertamenti diagnostici hanno evidenziato un infarto miocardico acuto infero-laterale esteso, una forma grave di attacco cardiaco causata dall’interruzione del flusso sanguigno a una parte importante del cuore.

Arresto cardiaco e intervento con ECMO

Il paziente è stato subito sottoposto a coronarografia d’emergenza per individuare e trattare l’arteria ostruita. Tuttavia, nelle fasi iniziali della procedura, il quadro clinico è precipitato con un arresto cardiaco refrattario, non responsivo alle terapie e alle manovre rianimatorie tradizionali.

A quel punto è stato attivato l’ECMO Team del Servizio di Anestesia e Rianimazione, diretto dalla dottoressa Lesley De Pietri. È stata avviata una circolazione extracorporea tramite cannulazione femoro-femorale, che ha permesso di sostituire temporaneamente la funzione di cuore e polmoni.

Grazie a questa tecnica è stato possibile ripristinare il ritmo cardiaco e completare la coronarografia, durante la quale è stata trattata un’occlusione completa della coronaria destra.

Trasferimento all’Hesperia e ritorno a Baggiovara

Dopo 24 ore dall’arresto cardiaco, come previsto dal protocollo regionale per i casi più complessi, il paziente è stato trasferito all’Hesperia Hospital, centro cardiochirurgico cittadino.

Dopo alcuni giorni di ricovero è rientrato all’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (UTIC) di Baggiovara.

Recupero neurologico integro

Un dato particolarmente positivo riguarda il quadro neurologico: alla sospensione della sedazione, il paziente è risultato neurologicamente integro, condizione che ha consentito l’estubazione a soli due giorni dall’arresto cardiaco.

A tre giorni dall’evento è stata inoltre sospesa l’assistenza ECMO, grazie a un evidente recupero della funzionalità cardiaca, sebbene ancora in fase di miglioramento.

Cos’è l’ECMO e perché è fondamentale

L’ECMO (Extracorporeal Membrane Oxygenation) è una tecnica avanzata di supporto extracorporeo che garantisce ossigenazione del sangue e supporto alla circolazione nei pazienti con grave insufficienza cardiaca o respiratoria acuta potenzialmente reversibile.

Il trattamento dell’arresto cardiaco con ECMO richiede un team multidisciplinare composto da anestesisti rianimatori, medici di Pronto soccorso, cardiologi e infermieri specializzati. L’impiego di questi sistemi, secondo le evidenze scientifiche, può aumentare in modo significativo le possibilità di sopravvivenza nei casi di arresto cardiaco sia in ambito ospedaliero sia extraospedaliero.

Come sottolineato dalla dottoressa Lesley De Pietri, il lavoro di organizzazione del team, avviato negli anni dal dottor Simone Rinaldi, consente oggi di garantire una copertura diurna delle emergenze provenienti dal territorio.

© Riproduzione riservata

CONDIVIDI

SEGUICI SUI SOCIAL
Cerca nel sito