Conclusa la 43ª edizione della fiera internazionale di riferimento per il settore, con un focus sul ruolo centrale del territorio emiliano-romagnolo e sull’andamento di una filiera strategica per l’agroalimentare italiano.
RIMINI – Si chiude oggi a Rimini la 43ª edizione di Macfrut, il salone internazionale dell’ortofrutta, appuntamento di riferimento per l’intera filiera agroalimentare. Protagonista anche il sistema produttivo dell’Emilia-Romagna, che si conferma tra i leader nazionali con un valore della produzione superiore a 1,4 miliardi di euro, di cui oltre 700 milioni dal comparto frutticolo e più di 730 milioni da ortaggi e patate. La Regione ha partecipato alla manifestazione con uno stand istituzionale e un programma articolato di incontri, degustazioni e momenti di confronto con operatori e buyer internazionali, insieme ai Consorzi di tutela delle principali produzioni Dop e Igp, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze territoriali e rafforzare la presenza delle imprese sui mercati esteri. Ampio spazio è stato dedicato ai temi strategici per il futuro del settore, dalla riforma della Politica agricola comune alla gestione del rischio in agricoltura, fino all’innovazione tecnologica applicata alle coltivazioni, con l’utilizzo di droni, sistemi digitali e modelli previsionali avanzati in grado di supportare le decisioni agronomiche e ridurre l’impatto degli eventi climatici estremi. Il comparto ortofrutticolo regionale è sostenuto da oltre 115 milioni di euro di risorse europee, cui si affiancano interventi mirati per i “Frutteti protetti”, che hanno già attivato investimenti significativi e consentito la realizzazione di impianti innovativi per la difesa attiva delle colture, oltre a un nuovo bando da 20 milioni di euro per ampliare ulteriormente la capacità produttiva e la resilienza delle imprese agricole. Secondo il presidente Michele de Pascale e l’assessore Alessio Mammi, l’ortofrutta regionale si trova ad affrontare una fase complessa caratterizzata da cambiamenti climatici, instabilità dei mercati e aumento dei costi di produzione, ma può contare su una filiera organizzata e competitiva, capace di reagire investendo su innovazione, sostenibilità, formazione e rafforzamento delle organizzazioni dei produttori. Centrale anche il ruolo delle imprese nel processo di internazionalizzazione, con Macfrut che si conferma piattaforma strategica per il confronto tra operatori, ricerca e mercati globali, oltre che occasione per consolidare il sistema fieristico regionale e attrarre nuovi investimenti e opportunità di sviluppo per il territorio.