Enogastronomia e ceramica, il comune di Sassuolo lancia la battaglia conto la concorrenza sleale a difesa del marchio “made in Italy” e chiede di cambiare il regolamento doganale
SASSUOLO – Difendere il marchio “made in Italy” non solo nell’enogastronomia ma anche nell’industria. Con la battaglia “dalla terra alla ceramica” il comune di Sassuolo intende contrastare la concorrenza sleale e chiede di rivedere l’attuale disciplina dell’origine doganale dei prodotti. Un passo fondamentale per proteggere il lavoro e l’etica del distretto ceramico. Per l’amministrazione sassolese è un paradosso normativo che certifica una nazionalità economica non coincidente con la reale provenienza del prodotto. L’atto di indirizzo del comune di Sassuolo riguarda sia il comparto alimentare che dell’industria ceramica in un impegno che accomuna il distretto, la Regione Emilia-Romagna e Confindustria ceramica.