La 32esima tappa è partita da Maranello, città della Ferrari e, dopo Sassuolo, ha raggiunto Modena attraversando luoghi simbolo della città, come l’Accademia Militare, ma anche la fabbrica della Maserati, partner ufficiale del viaggio di avvicinamento a Milano-Cortina.
MODENA – Grande entusiasmo, a Modena, per il passaggio della fiamma olimpica. E’ stata una giornata di festa: quella in cui la nostra città ha accompagnato, con centinaia di persone assiepate ai lati delle strade, il transito della fiamma dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, che dopo aver sfilato anche sotto la Ghirlandina, è stata accolta nel cortile d’onore di Palazzo Ducale dove, in un momento molto emozionante, è stato acceso il braciere olimpico. Il passaggio di testimone ha coinvolto, in veste di tedofori, anche 20 allievi degli istituti di formazione della difesa, a certificare la comunanza anche di valori. La fiamma olimpica ha acceso anche il cuore dei motori modenesi transitando, in tarda mattinata, anche dalla Maserati, portata dagli stessi lavoratori del Tridente, uomini e donne chiamati a correre con la Fiamma lungo i luoghi più iconici dello stabilimento cittadino.
Ma la 32esima tappa del viaggio della torcia olimpica era partita da Maranello, culla del Cavallino. Davanti all’auditorium uno dei passaggi di consegne più significativi con, nelle vesti del tedoforo, anche un ingegnere della Ferrari..
La fiaccola olimpica ha poi preso la strada di Fiorano ed è arrivata a Sassuolo: in piazza Martiri il primo passaggio tra tedofori, quindi la corsa in piazzale della Rosa. Dopo un breve giro all’interno del cortile del palazzo ducale la fiamma ha salutato il comprensorio ceramico, tra i tanti applausi del pubblico presente.