I lavoratori modenesi sono sempre più poveri, i loro redditi al netto dell’inflazione continuano a scendere. Lo dimostra l’ultimo report di Federconsumatori basato sui dati dei Caf Cgil intitolato “la frana”. In un anno le retribuzioni medie sono diminuite dello 0,1%, in otto anni il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti ha perso praticamente due mensilità
MODENA – I lavoratori modenesi sono sempre più poveri, i loro redditi al netto dell’inflazione continuano a scendere. Lo dimostra l’ultimo report di Federconsumatori basato sui dati dei Caf Cgil intitolato esemplificativamente “la frana”. In un anno le retribuzioni medie sono diminuite dello 0,1%, in otto anni il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti ha perso praticamente due mensilità. A fronte del meno 8,1% di perdita salariale, l’anno scorso il report era stato intitolato “il crollo”. Quest’anno il calo, pur proseguendo, almeno rallenta. I motivi però non sono del tutto positivi, come evidenziato ad esempio nel settore della sanità. Il pubblico impiego, in particolare la scuola, è stato penalizzato da oltre due anni di mancato rinnovo del contratto. Su base territoriale gli stipendi più alti risultano a Modena, seguita da Sassuolo e Vignola. Il territorio però soffre sempre più di precariato.
Situazione particolarmente evidente nel settore turistico