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Morì folgorato nella piscina, condannati i responsabili dell’hotel

Svolta nel caso di Alex Bonucchi: i titolari dell’hotel sono stati oggi condannati per la morte del giovane nonantolano

ALGERI – La Corte d’Appello di Algeri ha condannato la società che gestisce l’hotel “Amsterdam” di Rouïba, riconoscendola colpevole per la morte di Alex Bonucchi. Una decisione arrivata dopo anni di battaglie legali, che ribalta l’esito del primo processo, quando il rappresentante dell’hotel era stato assolto. La Corte Suprema algerina aveva però annullato quella sentenza, ordinando la riapertura del caso e un nuovo dibattimento, che si è concluso nei giorni scorsi alla presenza dei genitori di Alex. L’azienda, considerata responsabile come persona giuridica, dovrà pagare una multa di 200.000 dinari (circa 1.300 euro) e risarcire con 8 milioni di dinari, circa 53.000 euro, i genitori della vittima, Barbara Degli Esposti e Claudio Bonucchi. Alex, 26 anni, era morto nel 2021 folgorato mentre si trovava nella piscina dell’hotel. Le indagini avevano accertato che la scarica elettrica proveniva da un impianto non conforme alle norme di sicurezza. L’avvocato della famiglia, Meziane Aliane, ha commentato la sentenza definendola “una vittoria della giustizia e dello Stato di diritto”. “Questa decisione ristabilisce la memoria del defunto e i diritti dei suoi genitori – ha dichiarato all’ANSA. Per la famiglia Bonucchi, che non ha mai smesso di chiedere verità e di accertare le responsabilità, il verdetto rappresenta un passo importante: un riconoscimento ufficiale che restituisce dignità alla memoria di Alex e chiude, almeno in parte, una vicenda lunga e dolorosa. “La loro forza è una lezione di amore e di dignità che commuove e ispira – le parole dell’avvocato e parlamentare Cinque Stelle Stefania Ascari – che ha accompagnato la famiglia Bonucchi in questo percorso giudiziario – “Una notizia che aspettavamo da tempo: oggi possiamo dire che un pezzo di giustizia è stato fatto” – conclude Ascari.

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